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Dr. Sergio Formentelli Dr. Sergio Formentelli

Finché c'è osso c'è speranza...


E' il nostro modo di pensare sull'argomento. E se non c'è abbastanza osso? Tutto dipende dalle capacità dell'implantologo.

Si può "convincere l'osso" a crescere quel tanto che basta per poterlo inserire.

Oppure si può "prenderne un pò di là e metterlo quà": l'immagine non è certamente scientifica, ma penso che renda bene l'idea.

 

In termini tecnici le tecniche che più comunemente utilizziamo si chiamano "splint crest" (aumento orizzontale dell'osso), "rigenerazione ossea guidata" (aumento orizzontale dell'osso), "rialzo del seno mascellare" (aumento verticale dell'osso), che può essere praticato per via antrale, molto complesso, o per via crestale, molto più semplice

.


Uso impianti di marche diverse, per lo più italiani (l'implantologia moderna è nata in Italia, non in Svezia o negli Stati Uniti), adattandomi alla quantità e qualità di osso presente.

Ma, naturalmente, ogni dentista vi dirà che usa i migliori impianti, i più certificati, i più approvati, eccetera eccetera.

L'elenco degli impianti in uso è in fondo alla pagina.

 
Ogni cosa ha un prezzo.

Per prezzo non intendo esclusivamente la "vil moneta", ma soprattutto un prezzo biologico.
Spesso l'implantologia è la soluzione più economica, a volte più dispendiosa, ma MAI quanto il mutilare due denti sani per inseriene un terzo, come quando si esegue un ponte tradizionale.

 

Il carico immediato

Fin dall'inizio i pionieri dell'implantologia mondiale praticarono il carico immediato degli impianti inseriti.
Con Branemark cambiarono diverse cose; l'implantologia uscì dalla fase pionieristica e empirica dei clinici italiani, ed entrò nel mondo universitario.
La scuola svedese ci fece capire "perchè" gli impianti funzionavano, e vennero prodotti i primi protocolli validati, che prevedevano un carico differito dopo un'attesa di 3-6 mesi.
Il carico differito non teneva conto però delle  leggi biologiche, e si pensava di ottenere la perfetta accettazione del manufatto da parte dell’osso stesso.
La mancata funzionalità non stimolava nessun processo riparativo dell'osso e ciò in contrasto con la legge enunciata da Roux e Wolff nel 1892 (1892!!!): "La funzione modella l'osso e ne dirige la crescita presiedendo anche alla direzione delle trabecole interne".
Nonostante questo, il carico differito funzionava, e rendeva più semplice la pratica dell'implantologia, alla portata ora anche di mani meno esperte.

 

 

Che sintesi si può trarre, valida per la pratica odierna?

In presenza di osso di qualità e quantità sufficiente il carico immediato rappresenta la prima scelta terapeutica.
In presenza di osso di quantità e qualità non adeguata il carico differito rappresenta la prima scelta terapeutica, potendo assicurare, dopo alcuni mesi di "inattività" una qualità ossea che, anche se ancora non ottimale in quanto non funzionalizzata, comunque sufficiente per poter effettuare il carico che porterà, anche se in ritardo, alla formazione di osso periimplantare maturo.

 

 

 

 

 

Elenco degli impianti usati attualmente nello studio:

  • Società di Scienza Tramonte  (italiani)
  • AB implant (israeliani)
  • AZ implant (italiani)
  • GIESSE Tecnology (italiani)
  • Garbaccio (italiani)
  • EuroTeknica (francesi)
  • Oralplant (italiani)