Dr. Sergio Formentelli
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Dr. Sergio Formentelli

Curriculum dr. Sergio Formentelli (semiserio)


Curriculum vitae

In mezzo a tanti curriculuum serissimi, di professori, professoroni, membri di qua, membri di la, inserisco il mio modestissimo semiserio percorso di vita.


Normalissimo bambino discliplinato e ubbidiente fino ai 5 anni anni, mi dedico successivamente ad altre attività, come la distruzione di lampioni stradali, dei catarinfrangenti di auto e paracarri, e il taglio delle trecce delle bambine, ma solo se rigorosamente bionde.


Se c'era una rissa fra bambini nei dintorni, ne ero sicuramente coinvolto se non responsabile.

Una serie di sonori scapaccioni mi "rimettono in riga".


Al liceo scientifico acquisisco una notevole pratica del gioco del biliardo, frutto di lunghe e faticose ore di allenamento svolte nel bar dietro l'angolo durante le ore di latino, ginnastica, religione e a volte geometria, la cui conoscenza è requisito fondamentale per calcolare le traiettorie più efficaci.
Le altre ore erano dedicate all'attività politica, tanto da diventare uno dei leader riconosciuti della scuola con il soprannome di "Trotsky".


Acquisto una notevole esperienza di esami di maturità, sostenendoli ben due volte.

L'obiettivo da raggiungere era il 36/60, anche eventualmente accompagnato da un aiuto pedestre laddove non batte il sole.

Durante l'esame orale (la seconda volta), litigo con il commissario di storia (materia che ho portato all'esame nonostante avessi un sonoro 4): mi ha chiesto della rivoluzione russa, e in seguito il dibattito è degenerato; l'ho insultato dandogli dello sporco stalinista, mentre lui replicava urlandomi in faccia che ero un lurido trotzista.

Il preside è sceso dall'ufficio due piani sopra per vedere cosa stava succedendo e cos'erano quelle urla, in mezzo ai compagni allibiti che assistevano.

 

Esco con il secondo voto della scuola (56/60), e sono stato accompagnato a calci nel fondoschiena a fare un giro intorno alla scuola dalla "secchiona" mia compagna di classe, uscita con il mio stesso voto.

 

Molto deciso sul proseguio del piano di studi, ondeggiando fra psicologia, sociologia e scienze politiche, scelgo medicina, ma ero certo che MAI avrei fatto il dentista.

Parcheggiato in questi 6 anni, continuo il mio percorso politico, e nelle pause do qualche esame.

Parto militare per aver dimenticato di effettuare le pratiche di rinvio.

Al ritorno, decido di sposarmi appena laureato, con una splendida bionda 18enne, e per questo decido che avrei fatto il dentista; comincio quindi a frequentare lo studio del dr. Sartirana di Torino Crocetta per "impratichirmi del mestiere".

Finisco l'università (sorvoliamo sulla votazione), apro lo studio il giorno stesso della mia iscrizione all'albo, e la mia ragazza si sposa (ma non con il sottoscritto).

 

Nella primavera dell'88 decido di specializzarmi nell'implantologia.

Inizio con Stefano Tramonte erso la fine dello stesso anno e 3 giorni dopo il corso "avvito" il primo impianto sulla prima cavia: la mia ragazza (non la bionda, ma una brunetta proprio niente male).

Continuo la formazione con Alberto Zaninari nel 1992.

Dal 1995 inizio l'attività come consulente esterno.

Alla fine del 2000 conosco quella che diventerà mia moglie.

Dopo 10 parole scambiate assieme ho cominciato a stringere l'assedio, e dopo due settimane stavamo insieme.

Dopo un mese la decisione di sposarsi, cosa realizzatasi in luglio 2001.
Nel 2005, stanco di Santa Romana Chiesa Cattolica e Apostolica comincio a frequentare ambienti protestanti (battisti e valdesi in particolare), nei quali mi trovo molto bene e in sintonia con il mio modo di pensare, per una fede pluralista, nel rispetto del credo altrui.

Conduco le funzioni religiose con altri membri di Chiesa tenendo i sermoni in alternanza con la pastora incaricata, come è tradizione presso di noi.
Ma anche qui "mi sono fatto presto conoscere"... 

Quando è il mio turno, sono ormai pronti e non sobbalzano più alle mie "provocazioni". 

E' una splendida chiesa, sopratutto perchè mi sopporta.
 
Alla tenera età di 54 anni, è nato il mio primo figlio, Nathan (novembre 2009).


La vita riserva delle sorprese, e anche le cose belle finiscono; ritrovo la mia libertà non per mia scelta nella seconda parte del 2013.

Sono ormai separato e in attesa di divorzio, ma mai sarò separato dal mio splendido figlio.
Prego il Signore che lo accudisca e lo protegga: ne ha un sacco bisogno, con il padre che si ritrova!


Qualcosa si è presentato all'orizzonte.

C'è qualcosa di meraviglioso in questa giovane  "Lady B".

Lo accenno con le parole di Fabrizio de André: 
Mia madre mi disse: "Non devi giocare con gli zingari nel bosco".  

Ma il bosco era scuro l'erba già verde, lì venne Sally con un tamburello; il bosco era scuro l'erba già alta, dite a mia madre che non tornerò.

 

Da Matteo 13, la parabola del seminatore:

Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.

Un'altra cadde in luoghi rocciosi dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì.

Un'altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono.

Un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno.

Germoglieranno?

Insciallah.
 

 

 


2a parte del curriculuum


Nel febbraio 2007 nasce la I.A.f.I.L. (International Accademy for Immediate Loading), con presidente il prof. Fanali, e sono stato chiamato a farne parte come Socio Fondatore.

Attualmente collaboro in studi a Genova e Torino esclusivamente per la chirurgia implantare avanzata, a Pontedecimo (GE) , a Nichelino (TO), a Livorno Ferrraris (VC) per la chirurgia implantare.

Ho avviato colleghi alla pratica implantologica sia nel mio studio di Mondovì (CN) che presso i loro studi.


Dal 2008 approfondisco le problematiche legate al bruxismo: entro in possesso di una straordinaria apparecchiatura, il Grindcare.


E' andata così: il sottoscritto è un bruxista (oggi ex-bruxista); un rappresentante entra in studio e chiede di parlare con me per propormi una apparecchiatura per curare il bruxismo.

Dalla sala operatoria, pensando che fosse uno spacciatore di bite automodellanti tipo "dr. Brux" grido alla mia segretaria: "Mandalo via".
Ma il poveraccio gli dice: "E' qualcosa di innovativo, non è un bite, non si mette nulla in bocca!"
Controordine dalla sala: "Fallo aspettare: mi interessa! Mi sbrigo in quattro e quattrotto e son da lui".
Dopo mezz'ora ho acquistato la prima macchina (oggi sono 18, e sono quasi sempre tutte in attività).
Ho tenuto conferenze sull'implantologia a Ferrara, e sul bruxismo a Cherasco (Cuneo), Novara, Città di Castello (Perugia), Firenze, Liegi e Parigi.
 

 

 


3a parte del curriculuum


Dal 1999 mi occupo di volontariato odontoiatrico, con ASMO onlus (Associazione per la Solidarietà Medica e Odontoiatrica), assumendo cariche direttive (vicepresidente, tesoriere, presidente) anche quando questa si trasforma in Smile Mission onlus (segretario, oltre che web-master, attualmente responsabile dell'Ufficio Stampa). 


Ho impostato e avviato nel 2004 un progetto di formazione professionale odontoiatrica e odontotecnica a Lukanga, nel Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo - ex Zaire); sono orgoglioso di affermare che tale progetto si è espanso ed è oggi una relatà operante in 3 differenti sedi, in grado di mantenersi con un minimo supporto occidentale esclusivamente di natura logistica e economica. 


Ho impostato, insieme ad altre organizzazioni, un ambizioso progetto di formazione professionale odontoiatrica e odontotecnica in Madagascar, iniziato nel gennaio 2010 e concluso un anno dopo; oggi, a conclusione della formazione, personale infermieristico malgascio lavora in due sedi operative. 


Ho seguito il Master Universitario Biennale all'università di Torino sulla "Salute Orale nelle comunità svantaggiate e nei Paesi in Via di Sviluppo".


Ho esperienza di volontariato in Italia, a Lecce, Torino e Cuneo, in Kosovo e in Repubblica Araba Saharawi (Western Sahara).
 

 


4a parte del curriculuum


Ho scelto di fare il dentista, oltre che per mantenermi da subito, per avere del tempo libero per fare dello sport, per fare del baseball.

Mai una scelta fù più errata di questa.
Dal 1970 mi occupo di baseball, prima come giocatore (pitcher, seconda base, esterno) e dall'età di 20 anni come allenatore.
Ho portato la squadra di Mondovì fino alla serie B, per una sola e sfortunata stagione, quando abbiamo perso ben 8 partite per un miserabile punticino, la differenza fra una tranquilla posizione di metà-classifica e la retrocessione.
Oggi alleno sopratutto le squadre giovanili: mi diverto di più.
Oltre al baseball (ormai praticato sostanzialmente solo nei tornei "vecchie glorie"), pratico lo sci da discesa (velocità da disgraziato), il telemark, le immersioni subaquee, la tavola (da pranzo) e il trekking.

A questo riguardo, se mi conoscete di persona, non fermatevi alle apparenze: i miei 93 kg li porto dappertutto.

Arrivo dove arrivano gli altri miei compagni di gita.

Magari un'ora dopo sacramentando contro chi non mi ha aspettato, ma arrivo.


All'età di 2 anni e mezzo mio figlio Nathan comincia a far girare la mazza da baseball e a colpire palline. Poco dopo mette gli sci ai piedi. 

Oggi, alla tenera età di 7 anni, possiede un buon movimento di battuta e colpisce la palla lanciata con una frequenza decisamente elevata e ottimo stile.


La "malattia" del baseball sembra sia stata trasmessa da padre in figlio!