Dr. Sergio Formentelli
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Dr. Sergio Formentelli

La rimozione


Secondo me visione olistica significa avere una visione complessiva delle cose; focalizzarsi su un solo particolare, come il mercurio, senza mettere tutto in relazione in quel miscuglio unico e irripetibile che è l'essere umano, significa proprio perdere questa visione olistica, esattamente come fa la "medicina ufficiale" (passatemi il termine per semplicità).

E' per questo che sono "allergico" ai protocolli; protocollo (compreso quello per la rimozione delle amalgame) significa "questo si fa così perchè NOI redattori dei protocolli diciamo che è giusto così".


Non mi piace.
Preferisco "linee guida", "orientamenti", "obiettivi e mezzi per raggiungerli".

Il momento della rimozione delle amalgame è critico per la quantità di mercurio che può essere liberato durante l'operazione.
Occorre limitare al massimo lo sviluppo di vapori di mercurio.


Ecco allora gli strumenti per raggiungere l'obiettivo:

  • diga di gomma,
  • fresa in carburo di tungsteno nuova sottilissima ad ogni amalgama, in modo da limitare al massimo il surriscaldamento e la liberazione di vapori di mercurio,
  • un doppio aspiratore chirurgico a meno di 1 cm dall'amalgama,
  • la rimozione in blocco dell'amalgama fresando il dente senza, se possibile, toccare l'amalgama. In alternativa, se questo non è tecnicamente possibile, 
  • la rimozione in pezzi con una abbondantissima irrigazione di acqua, il massimo possibile,
  • l'utilizzo di uno strumento per disincastonare l'amalgama.


Penso che la stragrande parte del lavoro per il 99% dei casi sia stata fatta, a salvaguardia della salute del paziente ma, non dimentichialolo, anche degli operatori che eseguono queste procedure ogni giorno e sono i primi in assoluto a rischiare l'intossicazione cronica da mercurio.