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Dr. Sergio Formentelli

Radiografie e radioattività


Una analisi ragionata della quantità di radiazioni assorbite durante le più comuni indagini radiologiche (odontoiatriche e non) confrontate con le altre fonti di assorbimento di raggi.

Radiografie e radioattività

 

“Moriremo lentamente tutti di cancro…”
“Le panoramiche dentarie fanno male e non bisogna farne…”

Sono frasi che hanno un forte impatto emotivo.
Ma quanto sono vere, e quanto sono frutto di emotività non controllata?

 

Quando si vogliono comunicare informazione sui rischi da radiazioni ionizzanti, ci si trova in grande imbarazzo nell’’utilizzare un linguaggio corretto e nello stesso tempo semplice da comprendere.
Frasi del tipo:
"Il rischio di induzione tumore in una popolazione di persone esposte a radiazioni ionizzanti è 0.05 ogni unità di dose efficace collettiva (Sievert)"
sono incomprensibili dalle persone che non sono specialisti del campo, medici compresi.

In queste note vediamo di affrontare in modo onesto e pragmatico il problema, con un linguaggio ed esempi di raffronto comprensibili, anche se per far ciò si è dovuto necessariamente previlegiare la semplicità all'esattezza scientifica.

 


Quante e quali radiazioni assorbiamo?

 

Radiazioni cosmiche di fondo e radiazioni solari.

La prima giunge dallo spazio, la seconda dal Sole.

La radiazione cosmica di fondo (CMBR, dall'inglese cosmic microwave background radiation) è la radiazione elettromagnetica residua prodotta dal Big Bang che permea l'universo.        

Dal punto di vista quantitativo è assolutamente trascurabile, mentre non lo è la radiazione solare, che è generata a partire dalle reazioni termonucleari di fusione che avvengono nel nucleo solare e che producono luce visibile, infrarossi, ultravioletti, raggi X...,
Una parte di queste radiazioni viene bloccata dall’atmosfera terrestre, dallo strato di ozono in particolare.
Le radiazioni cosmiche sono maggiori in montagna piuttosto che al livello del mare, e sono più alte nelle zone del pianeta dove lo strato protettivo di ozono è scarso, come nelle regioni antartiche (buco di ozono).

 

 

Radioattività del sottosuolo
il sottosuolo terrestre è ricco di sostanze radioattive, estremamente variabili da zona a zona.          
Si tratta dell'uranio, torio, e altri vari minerali radioattivi che in alcune zone costituiscono un vero e proprio reattore nucleare naturale.

 

In altre zone troviamo abbondanti concentrazioni di un gas radioattivo naturale, il radon, che è abbondantemente presente nell’aria che respiriamo, in concentrazione molto variabile da zona a zona, addirittura da casa a casa.

 

Per fortuna disponiamo di kit per la sia rilevazione domestica,

che ci permettono di prendere adeguate contromisure per la sua dispersione.

 

 

 

I cibi
Tutti i cibi, siano essi di origine animale o vegetale, contengono carbonio-14 radioattivo (l’analisi di questo
elemento viene utilizzato per la datazione storica degli oggetti).

Nei cibi è presente anche il potassio, una piccola parte del quale è radioattiva.

 

 

Incidenti nucleari

Nel corso degli anni, dal 1945 ad oggi, numerosi sono stati gli incidenti che hanno causato dispersione di sostanze radioattive nell'atmosfera e nel mare.       

Le più gravi sono state quelle di Cernobyl (Bielorussia) e Fukushima (Giappone) e Kystym (URSS), che hanno pesantemente inciso anche sulla catena alimentare inquinando i mari e la terra, anche a migliaia di kilometri di distanza dal luogo del disastro.

Ma anche gi incidenti di Tree Miles Island e Los ALamos (USA), Windscale e Sellafyeld (Gran Bretagna), Goiana (Brasile), Chalk River (Canada), Tokaimura (Giappone), Trino Vercellese (Italia), seppur minor gravità, hanno inquinato aria acqua e terra con un impatto per lo più locale.

 

 

Le persone
Anche noi abbiamo nel nostro corpo carbonio-14 e potassio.
Questo ci rende radioattivi.

Ciò significa che il livello di irraggiamento aumenta quando si sta a contatto con tanta gente.

 

 

Televisione
Guardare la televisione espone a una certa dose di radiazioni.

Questa dose è maggiore nei vecchi televisori a tubi catodici, e quasi assente nei tv a led.

 

Anche la distanza ha la sua importanza fondamentale: guardare la tv ad una certa distanza minimizzava l'esposizione alle radiazioni provenienti dai tubi catodici.

 

 

Fumo di sigaretta
Contiene sostanze radioattive...

Il polonio 210 è uno dei componenti del fumo, insieme a tante altre schifezze.

E' radioattivo, e questa radioattività arriva direttamente all'interno dei polmoni dove esplica la sua azione deleteria.

 

 

Tumori
Un aumento del 10% della probabilità di contrarre tumori a causa di radiazioni si può misurare statisticamente quando la dose complessiva assorbita raggiunge i 2500 mSv.
Significa un’esposizione continuativa di 30 mSv l’anno (3.42 μSv/h) per un totale di 80 anni!
Se noi vivessimo 625 anni, avremmo un aumento di rischio di tumore del 10% per la sola radioattività naturale.

 

 

 

Radiografie per uso medico

 

Eccoci arrivati al nocciolo del problema.
Quanto incidono  nella dose complessiva di radiazioni che assorbiamo?
Per rispondere vi invito a fare questo piccolo test, armandovi di carta e penna:

 


Test per misurare la dose e il rischio radiologico.

 

Innanzitutto due note sui sistemi di misura.

Il Sievert (Sv) è l'unità di misura della "dose equivalente" di radiazioni in uso dalla comunità scientifica internazionale, e misura gli effetti e il danno provocato dalla radiazione su un organismo.

Si usa, in campo medico, per lo più la sua millesima parte, il milliSievert (1.000 mSv = 1 Sv).

Per semplicità di calcolo, tutti i valori nomerici sono stati convertiti, pur con qualche approssimazione, in questa unità di misura.

 

Radiografie per analisi medica (mSv per singola analisi)

 

Radiografia anca 0,3
Radiografia torace 0,02
Radiografia braccio, mano, piede 0,01
Mammografia 0,5-0,9
T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata) 1,5 - 12
P.E.T. (tomografia a positroni, raggi su tutto il corpo) 10 - 20
Scintigrafia (raggi su tutto il corpo) 5 - 12
Clisma opaco 4,05

 

Radiografie per uso odontoiatrico (mSv per singola analisi)

Rx endorale digitale 0,005

Panoramica digitale   *

0,017

Cone Beam a FOV ridotto (5x3,7) Kodak 9000 3D   *
jn uso nel nostro studio

0,021
Altre Cone Beam (dipende dai modelli)   * 0,027 - 0,516
* Ludlow J.B. "comparative Dosimetry of dental CBCT devices and 64-slices CT for oral and maxillofacial radiology"  University of North Carolina, Chapel Hill, NC

 


Radiazioni cosmiche (dallo spazio esterno)

La dose annuale dipende dall'altitudine, ed è espressa in mSv/anno

Altitudine  
A livello del mare 0,26
a 1.000 metri 0,50
a 2.000 metri 0,87


 

 

Radiazioni terrestri, provengono dalle rocce del terreno (mSv/anno)

Regione (in alcuni casi il valore può salire fino a 20 mSv/anno)  
Sicilia, Calabria, Basilicata, Marche, Liguria 0,20

Puglia, Umbria, Toscana, Molise, Emilia Romagna,

Veneto, Prov Trento, Valle d' Aosta

0,34
Abruzzo, Sardegna, Piemonte, Prov. Bolzano  0,47
Campania, Friuli, Venezia Giulia 0,60
Lazio e Lombardia 0,74

 

 

Viaggi aerei  (in mSv, su tutto il corpo)

Per 10 ore di viaggio a 10.000 metri 0,05
Per controllo a raggi x in aereoporto 0,00002

 

Altre fonti di esposizione (espresse in mSv/anno)

Se vivi in case fatte in pietra, mattoni e cemento   0,07
Se vivi entro 80 Km da un impianto termonucleare, a gas o carbone (valore massimo, escluso incidenti) 0,0003
Dal cibo (Carbono14 e Potassio40) e dall'acqua (Radon dissolto nell'acqua)  0,2
Ricaduta dei test nucleari 0,01
Dal contatto con le persone  0,4
Corone dentali in porcellana o zirconio 0,0007
Se guardi la TV   0,01
Se usi il videoterminale di un computer  0,01
Se hai a casa un sistema di allarme antincendio con il rilevatore di fumo  0,00008
Se usi una lanterna da campeggio a gas  0,002
Se hai un pacemaker con una batteria al plutonio 1,0
Dall’aria che respiri (radon)
Va però valutata la sua concentrazione effettiva nelle case e negli uffici; il valore può variare dai 0,2 fino a 300 mSv all'anno.
Esistono degli strumenti ad uso dell'utenza di misurazione specifica.
2,0

 

Ora puoi calcolare la tua dose annuale di radiazioni.

 

Stupito?

L'ultima riga rende quasi ininfluente tutto il calcolo precedente!

 

In conclusione: giustissimo ridurre le fonti di radiazioni, giustissimo preoccuparsene, ma senza farsi condizionare da paure o falsi allarmismi.

Infinitamente più importante, analizzando criticamente  queste informazioni, controllare, per esempio, la quantità di gas radon presente nell'aria delle nostre case, o considerare la dose di raggi assorbita, per esempio, durante una TAC convenzionale a testa e collo o durante un clisma opaco.

 

 

 

Fonte principale dei dati: American Nuclear Society (www.new.ans.org); ISPRA, Rapporto sulle Radiazioni Ionizzanti 2008


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