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Dr. Sergio Formentelli

Dal dentista in "fase 2"

Molti media parlano di "riapertura" degli studi dentistici dal 4 maggio.

Ma i giornalisti che scrivono o parlano alla televisione di questo, scrivono, parlano, ma senza applicare la facoltà di pensare e quella di informarsi (prima di scrivere o parlare).

 

Gli studi dentistici non hanno mai chiuso, se non per scelta personale, ma hanno limitato la loro attività alle urgenze e alle prestazioni non differibili che non generano il pericoloso aerosol dal cavo orale, secondo le indicazioni deontologiche emanate dal nostro Ordine.

Questo è quello che abbiamo fatto e ha fatto la grande maggiornaza degli studi dentistici, eccetto poche strutture che non esito a definire "criminali" che hanno continuato a lavorare come se nulla fosse successo.

Ma adesso si avvia la "fase 2".

 

Scrive (27 aprile) Raffaele Iandolo, presidente della Commissione Nazionale Odontoiatri:

"In assenza di linee guida specifiche per la nostra professione, in via di approvazione, gli studi che decideranno riprendere la piena attività dovranno garantire di adottare i sistemi di sicurezza previsti per le strutture sanitarie a rischio aerosol e pazienti positivi al coronavirus".

E' quanto già facciamo da sempre.

Trattiamo tutti i pazienti come se fossero portatori di virus HIV (quell' dell'aids) o di virus dell'epatite.

E trattiamo tutti i pazienti come se fossero portatori di coronavirus.

 

Facciamo un esempio.

Il disinfettante "tipo", quello più utilizzato per sanificare le superfici, è il benzalconio cloruro.

Ma si è rivelato essere inefficace contro il coronavirus.

Ora le sanifichiamo anche con soluzione idroalcoolica a 70° che invece lo inattiva rapidamente.

Dico "inattiva", e non "uccide", perchè un virus, pur essendo un agglomerato di materiale biologico, non è un organismo vivente, e quindi non si uccide.

 

Abbiamo preso le doverose misure a tutela della nostra e vostra salute già pluridescritte, e anche qualcuna in più.

Non troverete assembramenti quando verrete accolti, la sala d'attesa sarà presumibilmente vuota.

 

Abbiamo rivisto le procedure cliniche, per limitare al massimo la produzione di aerosol.

Abbiamo aggiunto delle ulteriori forme di protezione; eccone alcune.

  • Ci siamo dotati di maschere protettive antichizzo.
  • Ci siamo dotati di mascherine FFP2 e FFP3.
  • Aeriamo gli ambienti fra un paziente e l'altro.
  • Sanifichiamo tutte le superfici potenzialmente infette fra un paziente e l'altro.
  • Abbiamo allungato il tempo fra un paziente e l'altro.
  • Abbiamo tolto (con nostro grande dolore) la maggior parte di libri e riviste in sala d'attesa; prima sembrava quasi un locale letterario, ora ne troverete un ridottissimo numero che cambiamo giornalmente.
  • Vi disinfettiamo le mani appena entrate con una soluzione idroalcoolica al 70% di nostra produzione di buon profumo (potete scegliere, al momento, fra lavanda, arancio o timo).

 

Tutte le procedure e cambiamenti che abbiamo effettuato per lottare contro il coronavirus vengono costantemente messi in discussione con l'evidenziarsi di nuove conoscenze scientifiche, pronti ad essere rivisitati e ottimizzati.

 

Siamo già abituati a lottare contro Epatite, TBC, AIDS e tante altre porcherie, affrontiamo anche il coronavirus pensando alla vostra e nostra sicurezza e a quella dei nostri cari più vulnerabili.

 

Andare dal dentista E' SICURO.

 

 

 

 

 

 

 

 

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