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Dr. Sergio Formentelli

Bruxismo: cause


La medicina oggi ha una visione sempre più specialistica e settoriale.

I disturbi del sonno, fra i quali trova spazio il bruxismo, sfugge necessariamente a questa impostazione integrando le diverse competenze.

Dormire bene è una faccenda troppo importante per la salute per essere affrontata in modo parziale o ristretto.

 

 

DEFINIZIONE DI BRUXISMO:

Malattia del movimento del sistema masticatorio che comprende il serramento ed il digrignamento dei denti e caratterizzata da movimenti periodici e stereotipati.  (American Sleep Disorders Association)

 

Può verificarsi durante il sonno (serramento o digrignamento) o durante la veglia (per lo più serramento).

 

Il termine bruxismo è quindi comprensivo di due tipi di fenomeni: il SERRAMENTO e lo STROFINAMENTO dei denti.

  • il SERRAMENTO dei denti è un disturbo dovuto prealentemente alla gestione dell'ansia, dello stress o della rabbia,
  • lo STROFINAMENTO dei denti, o DIGRIGNAMENTO, è legato al sonno dovuto a fattori intrinseci del sistema nervoso centrale.

 

FATTORI OCCLUSALI

Per decenni è stata indentificata nella malocclusione una delle più importanti cause di bruxismo, ma i due fenomeni sono completamente slegati fra loro.

Oggi è accertato che NON C'E' NESSUNA RELAZIONE fra malocclusione e bruxismo, e l'ipotesi occlusale è ormai definitamente tramontata e relegata ai libri di storia dell'odontoiatria.

I denti, in sostanza, sono le vittime, non la causa del bruxismo.

 

 

 

FATTORI CENTRALI (DIGRIGNAMENTO)

Per molti versi siamo ancora nella condizione degli antichi esploratori che si trovavano ad affrontare la "terra incognita", navigando su mappe tracciate dagli esploratori che li avevano preceduti.

 

Il ruolo del sistema dopaminergico è ormai accertato: la somministrazione sperimentale di L-dopa riduce il bruxismo.

Ma un deficit dei circuiti dopaminergici sono implicati anche nelle tipiche mioclonie del morbo di Parkinson.

Ci sarà ancora da studiare su questi aspetti e su quelli correlati.

 

Oggi sappiamo che circa 7 minuti prima dell'episodio di digrignamento dei denti si attiva un'area dei nuclei del cervello e comincia una catena di “comandi” che culmina alcuni istanti prima prima della contrazione muscolare in una variazione della frequenza cardiaca.

 

 

FATTORI PSICOLOGICI

Hanno un indubbio ruolo, in particolare riguardo al serramento dei denti e alle manifestazioni di bruxismo diurno.

Il suo ruolo nella genesi del bruxismo è sotto studio in questri anni, e accresce sempre più la sua importanza.
Un supporto psicoterapeutico, o un approccio a tecniche di rilassamento e gestione della rabbia e/o dello stress, come Dinamica Mentale, Training Autogeno, Meditazione o altre ancora, sono sicuramente un validissimo aiuto.

 

 

 

FATTORI AMBIENTALI

 

 

 

BRUXISMO INFANTILE

Nei bambini con dentatura decidua non si tratta per lo più di un bruxismo patologico, ma di un fenomeno per molti versi auspicabile per uno sviluppo armonico dell'apparato orale e per la crescita corretta della dentatura definitiva.
Non necessita quindi in genere di alcun tipo di trattamento.

 

 

 

RECENTI CONOSCENZE CORRELATE ALLA SINDROME DELLE APNEE NOTTURNE (O.S.A.S.)

Russamento e apnee del sonno sono correlate al bruxismo. Questo lo si sapeva già nonostqante la scarsissima leteeratura a supporto.

Ma da poco tempo è emersa l'ipotesi che il bruxismo in tali pazienti rappresenti una sorta di meccanismo protettivo olto a interrompere l'apnea e ristabilire la perivetà delle vie aeree.

 

 

 

RECENTI CONOSCENZE CORRELATE ALL'IPERACIDITA' GASTRICA

In uno studio sperimentale condotto da Ohmure H e collaboratori dal titolo: "influence of experimental esophageal acidification on sleep bruxism: a randomized trial" pubblicato nel 2011, gli autori sottopongono 12 maschio adulti sano non bruxisti ad acidificazione sperimentale del contenuto gastrico, rilevando una significatica attiità ritmica dei muscoli orali.

Il dato in se ha poco signifdicato concfreto per il clinico, ma apre interessanti prospettive di ricerca.