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Dr. Sergio Formentelli

Bruxismo: diagnosi


La diagnosi del bruxismo è sempre stata indiretta.
Fino a poco tempo fa non disponevamo di nessuno strumento di misurazione del fenomeno, escludendo le registrazioni effettuate nel laboratorio del sonno.
Oggi non è più così: oggi disponiamo di strumenti domiciliari per misurarne l'entità, come il Grindcare, a cui dedico però dei capitoli a parte.



Vediamo ora i segni clinici e i sintomi che ci devono fare sospettare di bruxismo:

 

  • Dolore all'ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare)
  • Usura dentale
  • Ipersensibilità dentinale
  • Rumori durante il sonno riferiti da un'altra persona
  • Cefalea al risveglio
  • Ingrossamento dei muscoli mascellari
  • Mobilità dentali non giustificate da fattori occlusali o paradontopatia da scarsa igiene orale
  • Sensazione di "non riposare" durante il sonno
  • Sensazione di "affaticamento" della mandibola
  • Tensioni muscolari cervicali.
  • Impronta dei denti sulla lingua
  • Frequente frattura di denti e/o di corone


Le informazioni raccolte dal partner non sono in genere affidabili; le abrasioni dentinali possono avere altre cause, ma comunque nulla ci dicono a quando risalga questa usura.
L'ipersensibilità dentinale può essere dovuta a cause esclusivamente dentali, i dolori all'ATM possono avere cause esclusivamente occlusali, senza componente di serramento o digrignamento del bruxismo.
Nessuno dei segni clinici elencati è specifico per il bruxismo.

 

Quindi?
Fino a pochi anni fa disponevamo solo degli strumenti clinici, o degli studi nei laboratori del sonno.
Da alcuni anni dono disponibili delle versioni portatili per poter effettuare la polisonnografia a casa.
La quantità di dati registrabili è comunque notevole, e lo strumento è tuttora insostituibile nel caso di gravi e plurimi disturbi del sonno.

Il bruxismo è spesso associato a:

  • Malocclusione
  • Russamento
  • Apnea ostruttiva notturna
  • Sonnolenza diurna
  • Depressione
  • Personalità ansiosa
  • Fumo
  • Alcoolismo
  • Uso eccessivo di caffeina
  • Abitudini alimentari errate (forti pasti serali)
  • Ipertensione
  • Disturbi del ritmo cardiaco


Nel test polisonnografico vengono normalmente registrati il flusso d'aria dal naso e dalla bocca, il "volume del russamento", i movimenti del torace e dell'addome, e i movimenti via via assunti dal corpo nel letto, l'elettroencefalogramma, l'elettrocardiogramma, e le contrazioni dei muscoli coinvolti del bruxismo.
Possono inoltre essere effettuate altre registrazioni, compresa quella di una telecamera.
I dati registrati verranno esaminati al mattino seguente nel centro del sonno.

 

 

La polisonnografia domiciliare.
Nulla potrò però dirci sul bruxismo diurno.
Vediamo a sinistra come sono fatti questi "polisonnografi" (quelli più piccoli, giusto per non spaventare nessuno)...
Questo esame è fondamentale per una diagnosi dei disturbi del sonno più gravi, come le apnee ostruttive notturne legate al russamento.
I parametri monitorabili sono molti, e vengono scelti, caso per caso, quelli determinanti per effettuare la diagnosi.

Adesso cerchiamo però di arrivare alla diagnosi.

Abbiamo parlato di segni clinici.
L'abrasione dentale, sia che si manifesti al colletto dei denti, come nella prima immagine, sia che si manifesti come usura della superficie masticante, è uno dei segni più frequenti.

Un altro è il dolore che si manifesta subito dietro l'orecchio, ma che un realtà proviene dall'ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare).

Abbiamo citato la anormale mobilità dentale.
Una mobilità non giustificata da malattia paradontale o da anomalie di posizione.

Ma soprattutto, da pochi anni disponiamo di uno strumento prodigioso, derivato dagli strumenti usati per la polisonnografia, e specificatamente messi a punto per effettuare diagnosi di bruxismo.

Sono strumenti molto più leggeri che interferiscono minimamente con il ciclo del sonno.

Sono strumenti dedicati, che effettuano poche misure rispetto a quelli più complessi polisonnografici, ma comunque misurazioni sufficienti a porre, nella maggior parte dei casi, una diagnosi..

Oggi la miniaturizzazione ha però permesso una ulteriore riduzione delle dimensioni del sensore; questo a sinistra è quello realizzato dalla Medotech, per il dispositivo denominato GRINDCARE, di cui parleremo più diffusamente nel prossimo capitolo.

 

In questa tabella, una misurazione, durata una settimana, che ha permesso una diagnosi certa di bruxismo.

La diagnosi, però, da sola non basta.
Occorre la terapia.
Lo stesso strumento, il GRINDCARE, è in grado di ridurre drasticamente il fenomeno.